Francesco Merone

2Parole sulla fotografia: Intervista al fotografo Francesco Merone

La fotografia è un mezzo di espressione potente. Usata adeguatamente è di grande utilità per il miglioramento e la comprensione. Usata male ha causato e causerà molti guai… Il fotografo ha la responsabilità del suo lavoro e degli effetti che ne derivano… La fotografia per me non è semplicemente un’occupazione. Portando la macchina fotografica io porto una fiaccola…

(W. Eugene Smith)

Partiamo dalla prima frase dell’aforisma: La fotografia è un mezzo di espressione potente.
Cos’è per te la fotografia?

Vorrei rispondere con una citazione di Helmut Newton: Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l’arte della fotografia.

Il fotografo ha a responsabilità del suo lavoro e degli effetti che
ne derivano. Quali sono secondo te le responsabilità di un
fotografo oggigiorno?

Francesco Merone
Francesco Merone

Oggi giorno la fotografia è diventata veramente accessibile a tutti, dai neofiti ai più veterani. Basta veramente poco e il gioco è fatto. Con l’avvento dei sistemi di ripresa digitali, ci si affida sempre più alla tecnologia per catturare le immagini con una facilità estrema. Si può dire che per sbagliare
bisogna davvero impegnarsi a fondo. Ma d’altra parte, va da sé che, può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Infatti ritengo che, l’assuefazione alla tecnologia per quanto risolutiva possa essere, comporta un potenziale rischio sottile che spesso viene sottovalutato, ossia accontentarsi di una foto mediocre, pertanto si riduce, senza rendersi conto, la comprensione del livello di qualità e di professionalità.


Sono convinto che un’etica professionale basata su peculiari conoscente tecniche e non solo, rende il fotografo responsabile di ciò che racconta attraverso i suoi lavori senza deludere le aspettative della committenza. La mancata professionalità, si traduce in delusione e rabbia per i nostri clienti. I ricordi, che ad esempio ci vengono chiesti in occasione di una qualsivoglia cerimonia, hanno un valore enorme e non possono essere il frutto di un lavoro improvvisato o sottostimato.

Essere dei professionisti, significa saper fronteggiare ogni situazione che presumibilmente può verificarsi durante l’esecuzione di un lavoro (es. una macchina fotografica può bloccarsi, una scheda di memoria può danneggiarsi, una batteria esaurirsi etc, compromettendo il buon risultato del servizio fotografico), e spesso occorre equipaggiarsi di più attrezzature costose.

Comprensibilmente essere un fotografo, in un’epoca in cui tutti si cimentano nella fotografia, significa avere un bel coraggio, investire su se stessi e credere che il lavoro che facciamo sia in grado di comunicare visivamente e concretamente le nostre idee.

Uno degli aspetti più romantici della fotografia è il rapporto con la stampa, il vedere il proprio lavoro su supporto cartaceo, che sia una foto singola o un album. Qual’è il tuo rapporto con questo processo? Ma cosa importante, se non fosse per i tuoi clienti, quanto stamperesti?

Il rapporto con la stampa finale nei miei lavori, sia essa su carta o su qualsiasi altro supporto dedicato, probabilmente si traduce come la concretizzazione spazio‐temporale delle mie personali comprensioni dell’ambiente in cui mi trovo. In altre parole l’utilizzo di apparecchiature fotografiche diventa il vettore attraverso il quale cerco di esprimere in modo ottimale il mio arbitrario modo di vedere la realtà che, inevitabilmente, condiziona la modalità con cui verrà rappresentata in
fotografia.

Le luci, le espressioni, le sfumature, l’equilibro relazionale e quant’altro concorra alla realizzazione delle immagini, hanno un ruolo determinante nella mia personale creazione percettiva partendo dalle analisi ante‐operam fino ad arrivare alla trasposizione delle immagini su supporto prescelto.

Nel mio caso vedere i progetti realizzati in album fotografici, trasmettono un senso di soddisfazione tanto più grande quando il cliente manifesta apprezzamenti tanto al lavoro svolto e che alla qualità dei prodotti impiegati.

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